
Una palestra per gli studenti di Scienze della Comunicazione.
Questo lo scopo di comuniclab, il nuovo portale di informazione messo a disposizione degli studenti dell'università La Sapienza di Roma che volessero iniziare a cimentarsi con le tecniche e le pratiche della scrittura giornalistica.
L'iniziativa non è nuova: comuniclab nasce da una evoluzione di Mediazone, il vecchio magazine di facoltà, che necessitava di evolversi al fine di "evidenziare la dimensione di partecipazione, apertura e flessibilità della rivista, integrando la profonditàdi analisi dei docenti con la carica innovativa degli studenti".
Il processo riguarda in particolare gli studenti del corso della LM in "Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo" (cui sono iscritte le tre redattrici di questo blog) guidati dal prof. Pasquale Mallozzi.
A loro viene chiesto di tirar fuori, anche e soprattutto seguendo una lucida follia e una rispettosa anarchia, prodotti che sappiano integrare in maniera proficua tutti i nuovi mondi che la comunicazione multimediale permette di scoprire.
Una informazione a 360 gradi, che riesca ad attivare nel lettore livelli di coinvolgimento differenti: intellettivo, visivo, semiotico, audiovisivo.
L'invito è però rivolto a tutta la community degli studenti di Sdc: affinchè il nostro senso di appartenza ad una stessa facoltà che poi dovrebbe anche essere uno stile di vita, ad una stessa facoltà, cinema o caserma, o persino ad una stessa aula, possa diventare senso di appartenenza ad una redazione diffusa, in cui tanto i docenti quanto gli studenti saranno i protagonisti attivi.
Questo lo scopo di comuniclab, il nuovo portale di informazione messo a disposizione degli studenti dell'università La Sapienza di Roma che volessero iniziare a cimentarsi con le tecniche e le pratiche della scrittura giornalistica.
L'iniziativa non è nuova: comuniclab nasce da una evoluzione di Mediazone, il vecchio magazine di facoltà, che necessitava di evolversi al fine di "evidenziare la dimensione di partecipazione, apertura e flessibilità della rivista, integrando la profonditàdi analisi dei docenti con la carica innovativa degli studenti".
Il processo riguarda in particolare gli studenti del corso della LM in "Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo" (cui sono iscritte le tre redattrici di questo blog) guidati dal prof. Pasquale Mallozzi.
A loro viene chiesto di tirar fuori, anche e soprattutto seguendo una lucida follia e una rispettosa anarchia, prodotti che sappiano integrare in maniera proficua tutti i nuovi mondi che la comunicazione multimediale permette di scoprire.
Una informazione a 360 gradi, che riesca ad attivare nel lettore livelli di coinvolgimento differenti: intellettivo, visivo, semiotico, audiovisivo.
L'invito è però rivolto a tutta la community degli studenti di Sdc: affinchè il nostro senso di appartenza ad una stessa facoltà che poi dovrebbe anche essere uno stile di vita, ad una stessa facoltà, cinema o caserma, o persino ad una stessa aula, possa diventare senso di appartenenza ad una redazione diffusa, in cui tanto i docenti quanto gli studenti saranno i protagonisti attivi.
E allora... let's go and read it!

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