
Assegnati i premi per l'edizione 2009 del Big Brother Award, nell'ambito del convegno e-privacy 2009, al Palazzo Vecchio di Firenze. Il tema del convegno è: "verso il controllo totale". In Italia, Facebook, Gabriella Carlucci e il Ministero dell'Interno sono considerati le maggiori minacce alla privacy degli internauti.
Le categorie per le nomine
Sono sei le categorie per i "premi" assegnati da Big Brother Awards, di cui 5 sono negativi e solo uno positivo
- "Peggior azienda privata"
- "Peggior ente pubblico"
- "Bocca a stivale"
- "Minaccia da una vita"
- "Tecnologia più invasiva"
- "Eroe della privacy"
Una settima categoria è: "Lamento del popolo", l'unica assegnata per acclamazione popolare e, dunque, senza la mediazione della giuria.
I vincitori: Facebook fa incetta di premi

Facebook si è aggiudicato il podio per ben tre delle categorie su citate. Il social network più utilizzato e amato dai naviganti di tutto il mondo, ha infatti vinto, innanzitutto, il premio "Peggior azienda privata", in quanto considerato azienda opaca, difficile da contattare per quegli utenti che avessero bisogno di supporto o di segnalare casi di violazione dei propri profili, e poco trasparente in materia di condivisione delle proprie strategie, presenti e future.
In secondo luogo, a Facebook è stato assegnato anche il premio per la categoria "Tecnologia più invasiva", con la motivazione:
In secondo luogo, a Facebook è stato assegnato anche il premio per la categoria "Tecnologia più invasiva", con la motivazione:
"Facebook non rappresenta una tecnologia realmente innovativa, utilizzando nella maggior parte dei casi tecnologie standard già disponibili. Quello che lo rende particolarmente unico è il particolare mix che, come nella pozione del dott. Jeckyll, induce e fa il possibile per amplificare il bisogno compulsivo di riversare i propri dati personali in rete. Fa questo ben protetta da una policy che, per quanto molto discussa e parzialmente ritrattata in rete, permette qualsiasi tipo di utilizzo di tutti i dati, testuali, immagini, relazioni e navigazioni che vi vengano riversati. Il successo dell'azienza è una misura della sua pericolosità in termini di profilazione e controllo dei suoi utenti. Il fatto di trattare non semplici ricerche e messaggi di posta, come Google, ma direttamente reti di relazioni, cioè la parte più intima dei dati personali, la rende potenzialmente ben più pericolosa".
Il terzo dei premi aggiudicati al "libro delle facce" è quello assegnato per volere della maggioranza degli internauti, ovvero: "Lamento del popolo".
Gli altri vincitori
Le due medaglie d'oro per le categorie "Minaccia da una vita" e "Bocca a stivale" sono state conferite all'onorevole Gabriella Carlucci. A rendere l'ex show-girl adesso in politica una minaccia per la privacy, è stato il suo DDL2195 ("Disposizioni per assicurare la legalità nella rete Internet e delega al Governo per l'istituzione di un apposito comitato"). Il secondo dei premi citati, invece, le è stato assegnato per la sua proposta di bandire l'anonimato di internet, al fine di impedire, nelle parole della onorevole, "ai farabutti di usare la rete per finalità eversive, coprendosi dietro il paravento dell'anonimato". Gabriella Carlucci si era riferita in particolar modo ad un blogger anonimo che aveva "schedato e offeso le forze dell'ordine". Tali dichiarazioni, addotte dai votanti quali motivazioni per il conferimento del premio alla Carlucci, hanno portato i giurati a sostenere che chiunque abbia imbucato una lettera anonima, non ha mai indotto crisi nelle forze dell'ordine o collassi istituzionali.
Il premio "Peggior ente pubblico" è andato al Ministero dell'Interno, contestato per l'adozione di iniziative quali la schedatura dei bambini rom e il famigerato "Pacchetto sicurezza", che prevede, tra le altre cose, anche la possibilità di censurare determinati siti in modo arbitrario.Unica categoria positiva: "Eroe della privacy"
Il premio "Winston Smith - Eroe della privacy" è stato assegnato alla Electronic Frontier Foundation, una organizzzazione statunitense che, sin dalla sua fondazione nel 1990, è in prima linea contro le minacce al diritto nel cyberspace. Le sue battaglie mirano infatti a tutelare la libertà di parola, le innovazioni, la privacy e i diritti dei consumatori sul web. I giurati del premio hanno sostenuto, in proposito, che l'azione della Eff ha avuto notevoli e benefici effetti anche in Italia, concludendo che "tutti i cittadini della Rete, italiani e non, le devono moltissimo".
Cos'è il Big Brother Award
Nato nel 1998, il Big Brother Award è un premio "in negativo" che si svolge in nove nazioni europee e viene assegnato ai colpevoli di aver più danneggiato la privacy.Un "Grande Fratello" che punta il dito, quindi, contro tutte quelle aziende, enti privati, soggetti singoli, programmi/iniziative realizzati in tutto od in parte in Italia, che, come si legge nel sito ufficiale, "fanno continuamente a polpette la privacy" o promuovono "discutibili misure di sicurezza" inerenti la Rete.Ogni internauta può, collegandosi al sito, compilare un modulo per nominare i propri prescelti. La giuria, composta da esperti in materia di internet e nuove tecnologie, dovrà esaminare, insieme alle nomine, anche delle brevi frasi che descrivano i motivi della scelta degli internauti, oltre che eventuali referenze e link che motivino le accuse.Il Premio è organizzato e curato dal Progetto Winston Smith, in collaborazione con Privacy International ed altre organizzazioni.

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