“Ritti sulla cima del mondo, noi scagliamo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!”. Con questa frase si conclude il Manifesto del Futurismo, pubblicato da Marinetti il 20 febbraio 1909 sul quotidiano francese Le Figaro. A cento anni dalla sua pubblicazione Roma rende omaggio a questo importante movimento con una mostra alle Scuderie del Quirinale e con molti altri eventi in giro per la città fino alle fine di maggio. La mostra, dal titolo “Futurismo. Avanguardia-Avanguardie”, ospita le opere dei più importanti artisti futuristi insieme alle opere chiave dei grandi maestri del Novecento come Boccioni, Carrà, Balla, Picasso, Duchamp, Braque. Lungo il percorso della mostra si può ammirare il contributo offerto dall’avanguardia italiana al movimento futurista, un incontro unico che ha portato alla geniale intuizione di Marinetti di una nuova sintesi tra spazio e tempo. L’originalità e l’intuizione delle avanguardie sono, a cent’anni di distanza, ancora intatte e vitali, e si prova una bella emozione nell’osservare opere famosissime considerate oggi grandi classici, viste invece all’epoca come opere di rottura. Quando nel 1912 i futuristi presentarono per la prima volta le loro opere alla galleria Bernheim-Jeune, fu subito scandalo. Niente di simile era mai stato visto prima di allora, i giornali francesi descrivono le opere e le reazioni violente di pubblico e critica. Da quel momento i canoni stilistici futuristi furono noti in tutto il mondo e andarono ad influenzare in maniera significativa tutte le altre avanguardie (ad esempio il cubismo o il cosiddetto cubo-futurismo russo). La modernità esaltata in tutti i suoi diversi aspetti: velocità, energia, scoperte scientifiche rivoluzionarie. L’ideologia futurista è l’affermazione della superiorità di ciò che è dinamico su ciò che è statico, una mitizzazione del progresso e della potenza della macchina. Giusto per dare un’idea delle opere imperdibili presenti in mostra: La Risata di Boccioni, I funerali dell’anarchico Galli di Carrà, Donna seduta in poltrona di Picasso, Torre Eiffel di Delaunay, Natura morta con violino di Braque. C’è tempo per visitare la mostra fino al 24 maggio dalle 10.00 alle 20.00, e il venerdì e il sabato chiude alle 22.30. Il prezzo intero è di 10,00 euro, ridotto studenti 7,50.
domenica 26 aprile 2009
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