domenica 29 marzo 2009

Virus into the news


“Explosion in Padova (or in Venice, or in Milan), 14 deads and at least 40 wounded: this is the title of the take of an agency that has been opened by several pc during the last days. The take was attached with a video of an explosion. The news had all the values to be cathed by the main Italian information media and by the users who live in the cities of Padova, Venice or Milan. Once clicked on the video it appeared a pop-up that invited the users to download the latest version of “Flash Player”, a software that enables to create and decode multimedial animations.
But the incautious user who took this operation didn’t know what he was about to. Into the pc it was downloaded a Trojan (a virus) that let the hackers enter into the memory of the machine and, for example, discover the codes of the home banking, too. After some inspections , the postal police claimed that the virus was also able to “regionalize” the message, climbing up the telematic chain and fitting it for the place of the user who was reading.
The dangers of the net are becoming always more and more, and it is not enough anymore to be careful not to open the attachments of unknown mails or not to download contents from the software peer to peer.
Even the desire of information, sometimes, could be noxious .

Virus nelle notizie


'Esplosione a Padova (o Venezia, o Milano), 14 morti ed almeno 40 feriti': questo il titolo di un lancio d’agenzia che ha fatto il giro di numerosi pc negli ultimi giorni. Il take era anche accompagnato dal video di un ‘esplosione. Una notizia con tutte le carte in regola per essere ripresa dalla maggior parte dei media d’informazione italiani ma anche dagli utenti residenti in quelle città. Una volta cliccato sul video compariva una finestrella che invitava gli utenti a scaricare l’ultima versione di “Flash Player”, un software che consente di creare e decodificare animazioni multimediali per testo, audio, immagini, video etc.
L’ incauto utente che si lanciava in questa operazione però non sapeva a cosa andava incontro.
Quello che veniva scaricato sul computer in realtà era un nuovo Trojan (un virus), che permetteva agli hacker di accedere alla memoria dei pc, nonché ai dati di accesso dell’ home banking degli utenti. Dopo i controlli svolti, la polizia postale ha dichiarato di aver scoperto anche che il virus era in grado di “regionalizzare” il messaggio, risalendo la catena telematica e adeguandolo alla zona di chi legge.
Le insidie della rete diventano sempre più numerose, non è sufficiente prestare attenzione ai download dai software di peer to peer o non aprire allegati da indirizzi di posta sconosciuti. Anche la voglia di informazione a volte può far male.
(fonte: ansa.it)

venerdì 27 marzo 2009

Per iniziare...

Dai cervelli di tre studentesse della LM in “Editoria giornalismo e uffici stampa” della facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università La Sapienza di Roma, e dal “compito” del prof Ventriglia, nasce oggi “GiN: la Nuova Sfera Informativa”.
Nuova perché mira – negli scopi e negli auspici – ad aggiungere qualcosa in più alla già frastagliata e caotica blogsfera.
Sfera informativa in quanto intendiamo trattare i contenuti con un taglio il più possibile giornalistico.
Il sottotitolo, “Giovani, Informazioni, Notizie”, esplica ulteriormente il nostro posizionamento: rivolgerci a quanti, giovani come noi, cercano notizie elaborate esattamente per loro, che parlino il loro linguaggio e che soddisfino i loro gusti. Strizzando l’occhio però, ogni tanto, anche ad altri argomenti e ad altri pubblici, indipendentemente dall’età.
Cerchiamo notizie fresche, veritiere, che sappiano informare, far riflettere il pubblico e che in qualche modo lo renda partecipe.
Dite la vostra sugli argomenti che saranno di volta in volta trattati.. noi ci faremo sentire… fatelo anche voi!