domenica 24 maggio 2009

Facebook: sei stato nominato


Assegnati i premi per l'edizione 2009 del Big Brother Award, nell'ambito del convegno e-privacy 2009, al Palazzo Vecchio di Firenze. Il tema del convegno è: "verso il controllo totale". In Italia, Facebook, Gabriella Carlucci e il Ministero dell'Interno sono considerati le maggiori minacce alla privacy degli internauti.


Le categorie per le nomine
Sono sei le categorie per i "premi" assegnati da Big Brother Awards, di cui 5 sono negativi e solo uno positivo
  • "Peggior azienda privata"
  • "Peggior ente pubblico"
  • "Bocca a stivale"
  • "Minaccia da una vita"
  • "Tecnologia più invasiva"
  • "Eroe della privacy"

Una settima categoria è: "Lamento del popolo", l'unica assegnata per acclamazione popolare e, dunque, senza la mediazione della giuria.


    I vincitori: Facebook fa incetta di premi



    Facebook si è aggiudicato il podio per ben tre delle categorie su citate. Il social network più utilizzato e amato dai naviganti di tutto il mondo, ha infatti vinto, innanzitutto, il premio "Peggior azienda privata", in quanto considerato azienda opaca, difficile da contattare per quegli utenti che avessero bisogno di supporto o di segnalare casi di violazione dei propri profili, e poco trasparente in materia di condivisione delle proprie strategie, presenti e future.
    In secondo luogo, a Facebook è stato assegnato anche il premio per la categoria "Tecnologia più invasiva", con la motivazione:

    "Facebook non rappresenta una tecnologia realmente innovativa, utilizzando nella maggior parte dei casi tecnologie standard già disponibili. Quello che lo rende particolarmente unico è il particolare mix che, come nella pozione del dott. Jeckyll, induce e fa il possibile per amplificare il bisogno compulsivo di riversare i propri dati personali in rete. Fa questo ben protetta da una policy che, per quanto molto discussa e parzialmente ritrattata in rete, permette qualsiasi tipo di utilizzo di tutti i dati, testuali, immagini, relazioni e navigazioni che vi vengano riversati. Il successo dell'azienza è una misura della sua pericolosità in termini di profilazione e controllo dei suoi utenti. Il fatto di trattare non semplici ricerche e messaggi di posta, come Google, ma direttamente reti di relazioni, cioè la parte più intima dei dati personali, la rende potenzialmente ben più pericolosa".

    Il terzo dei premi aggiudicati al "libro delle facce" è quello assegnato per volere della maggioranza degli internauti, ovvero: "Lamento del popolo".

    Gli altri vincitori
    Le due medaglie d'oro per le categorie "Minaccia da una vita" e "Bocca a stivale" sono state conferite all'onorevole Gabriella Carlucci. A rendere l'ex show-girl adesso in politica una minaccia per la privacy, è stato il suo DDL2195 ("Disposizioni per assicurare la legalità nella rete Internet e delega al Governo per l'istituzione di un apposito comitato"). Il secondo dei premi citati, invece, le è stato assegnato per la sua proposta di bandire l'anonimato di internet, al fine di impedire, nelle parole della onorevole, "ai farabutti di usare la rete per finalità eversive, coprendosi dietro il paravento dell'anonimato". Gabriella Carlucci si era riferita in particolar modo ad un blogger anonimo che aveva "schedato e offeso le forze dell'ordine". Tali dichiarazioni, addotte dai votanti quali motivazioni per il conferimento del premio alla Carlucci, hanno portato i giurati a sostenere che chiunque abbia imbucato una lettera anonima, non ha mai indotto crisi nelle forze dell'ordine o collassi istituzionali.

    Il premio "Peggior ente pubblico" è andato al Ministero dell'Interno, contestato per l'adozione di iniziative quali la schedatura dei bambini rom e il famigerato "Pacchetto sicurezza", che prevede, tra le altre cose, anche la possibilità di censurare determinati siti in modo arbitrario.

    Unica categoria positiva: "Eroe della privacy"
    Il premio "Winston Smith - Eroe della privacy" è stato assegnato alla Electronic Frontier Foundation, una organizzzazione statunitense che, sin dalla sua fondazione nel 1990, è in prima linea contro le minacce al diritto nel cyberspace. Le sue battaglie mirano infatti a tutelare la libertà di parola, le innovazioni, la privacy e i diritti dei consumatori sul web. I giurati del premio hanno sostenuto, in proposito, che l'azione della Eff ha avuto notevoli e benefici effetti anche in Italia, concludendo che "tutti i cittadini della Rete, italiani e non, le devono moltissimo".

    Cos'è il Big Brother Award
    Nato nel 1998, il Big Brother Award è un premio "in negativo" che si svolge in nove nazioni europee e viene assegnato ai colpevoli di aver più danneggiato la privacy.Un "Grande Fratello" che punta il dito, quindi, contro tutte quelle aziende, enti privati, soggetti singoli, programmi/iniziative realizzati in tutto od in parte in Italia, che, come si legge nel sito ufficiale, "fanno continuamente a polpette la privacy" o promuovono "discutibili misure di sicurezza" inerenti la Rete.Ogni internauta può, collegandosi al sito, compilare un modulo per nominare i propri prescelti. La giuria, composta da esperti in materia di internet e nuove tecnologie, dovrà esaminare, insieme alle nomine, anche delle brevi frasi che descrivano i motivi della scelta degli internauti, oltre che eventuali referenze e link che motivino le accuse.Il Premio è organizzato e curato dal Progetto Winston Smith, in collaborazione con Privacy International ed altre organizzazioni.

    sabato 23 maggio 2009

    Quotidiani in-formati

    Il settore dell’informazione su carta, come testimoniano i dati sulle vendite/diffusioni dei giornali, è probabilmente il più toccato dalla crisi mondiale dell’editoria . Cercando una ricetta per poter tornare ad esser appealing per i clienti, alcuni quotidiani hanno trovato una ricetta originale: allearsi quanto più possibile con il “nemico” internet.Il primo passo è stato dunque quello di tagliare il formato. La riduzione in larghezza e in lunghezza delle pagine è funzionale a diversi scopi. In primo luogo, consente di agevolare la lettura dei quotidiani anche durante i frenetici spostamenti in autobus o in metropolitana o mentre si fa colazione al bar.


    Connessi, ma poco mobili

    Il 59,7% degli Italiani di età compresa tra gli 11 ed i 74 anni è in grado di collegarsi ad internet da qualunque luogo e attraverso qualunque tipo di device. Il dato emerge da AW Trends , il Report della Ricerca di base sulla diffusione dell’online in Italia realizzato da Audiweb in collaborazione con Doxa .
    AW Trends presenta i risultati cumulati di 4 cicli di interviste svolte dal 12/05/08 al 13/05/09, che mirano a comprendere, oltre al livello di penetrazione di Internet nel nostro Paese, anche la tipologia di fruitori (stratificati per sesso, età, residenza geografica ecc….) e, soprattutto, le modalità di fruizione della rete. E sono proprio i risultati dell’indagine sui media privilegiati per l’accesso al web a trarre in inganno l’incauto e frettoloso lettore del comunicato stampa diffuso da audiweb per la presentazione del rapporto.
    Aprendo il testo integrale del rapporto si scopre, infatti, che è solo il 6,2% della popolazione dagli 11 ai 74 (pari a 2.969 individui) anni ad avere accesso ad internet “da smartphone, cellulare o PDA”. Questi sono principalmente uomini, di età compresa tra gli 18 e i 34 anni, laureati, imprenditori, liberi professionisti, dirigenti, quadri o docenti universitari. Se si incrociano tutti i dati appena citati con quello secondo il quale più della metà della popolazione campione dell’intervista possiede un cellulare dotato di accesso ad internet, emerge chiaramente la tesi secondo la quale la fruizione di contenuti in mobilità è un lusso più che una reale opportunità. Che quasi il 60% della popolazione italiana possa esser in grado di fruire del web in mobilità, tramite palmari, smartphone ecc…, richiede una realtà in cui molte delle barriere che attualmente ostacolano queste modalità di fruizione dovrebbero definitivamente esser abbattute. Si pensi, ad esempio, ai costi elevati degli abbonamenti per ricevere informazioni multimediali su dispositivi portatili, o all’arretratezza – rispetto ad altri Paesi – nella ottimizzazione dei siti di informazione per la visualizzazione sui piccoli schermi. Un’ultima considerazione andrebbe fatti sui risultati relativi alle motivazioni di utilizzo della rete: il 46,1% degli intervistati ha dichiarato di connettersi per trovare informazioni. Tutto questo in un periodo in cui, tra i principali media di informazione italiani, si registra un gran fervore nella confezione di contenuti che possano esser adattabili al maggior numero di media possibili. Tutto sembra convergere, insomma, verso un unico risultato, che poi è quello più auspicabile: un maggior impegno nell’elaborazione di strategie che riescano a diminuire i costi per la fruizione di contenuti multimediali in movimento, oltre ad una migliore fruibilità di tali contenuti dal punto di vista grafico. Senza rinunciare alla qualità, ovvio. Sarebbe un bene. Per tutti.

    sabato 9 maggio 2009

    Gomme a rischio scoppio: indagate case produttrici

    Pneumatici potenzialmente pericolosi circolerebbero sulle strade di tutta Italia: si indaga sulle case produttrici

    Migliaia di italiani, ogni giorno, circolerebbero su veicoli con pneumatici a rischio di scoppio. Sulla vicenda, a seguito di diverse segnalazioni, è stata aperta un’inchiesta dal procuratore aggiunto Raffaele Guariniello. La notizia, però, non è trapelata finchè lo stesso procuratore aggiunto non ha inviato una lettera, allegata ad una relazione dei tecnici che lo coadiuvano, al ministro per le infrastrutture Altiero Matteoli.
    Il fascicolo dell’inchiesta contiene informazioni relative a quattro tra le più grandi case produttrici di pneumatici al mondo: Pirelli, Goodyear, Michelin Italia e Bridgestone Italy. “Commercializzazione di prodotti a rischio”: è questa l’accusa che verrebbe mossa nei confronti delle aziende indagate. Il codice del consumatore vieta infatti l’immissione nel mercato di prodotti potenzialmente pericolosi.
    Le indagini si basano sulla visita di numerosi depositi di stoccaggio da parte degli inquirenti, i quali avrebbero trovato conferma dei loro sospetti. L’esito delle analisi, infatti, avrebbe fatto emergere che dopo la loro fabbricazione, gli pneumatici rimangono in giacenza per troppo tempo all’interno dei depositi, addirittura anche per 10 anni (mentre le norme vigenti prevedono un massimo di 5 anni, estendibile a 7 in condizioni particolari). La giacenza delle gomme, poi, sarebbe all’aperto o in gabbie metalliche, accelerando così il loro naturale processo di deterioramento.
    Una volta montati su automobili e camion, dunque, gli penumatici sono da considerare pericolosi in quanto “potrebbero esplodere, causando gravi incidenti”. Il tutto sarebbe aggravato dal fatto che, come hanno sollevato gli esperti interpellati da Guariniello, gli pneumatici in questione non recano alcun segno visibile di tale deterioramento, inducendo a reputarli idonei all’utilizzo.
    Stando così le cose, al termine dell’inchiesta si renderebbe necessario risalire dalla filiera di produzione a quella di distribuzione fino ad arrivare ai rivenditori specializzati, al fine di eliminare il più possibile il rischio degli incidenti.
    Da alcune fonti si apprende anche che i vertici delle aziende indagate sarebbero in contatto con la procura di Torino da diverso tempo, garantendo il loro impegno per risolvere la questione.

    venerdì 8 maggio 2009

    Nasce ComunicLab


    Una palestra per gli studenti di Scienze della Comunicazione.
    Questo lo scopo di
    comuniclab, il nuovo portale di informazione messo a disposizione degli studenti dell'università La Sapienza di Roma che volessero iniziare a cimentarsi con le tecniche e le pratiche della scrittura giornalistica.
    L'iniziativa non è nuova: comuniclab nasce da una evoluzione di Mediazone, il vecchio magazine di facoltà, che necessitava di evolversi al fine di "evidenziare la dimensione di partecipazione, apertura e flessibilità della rivista, integrando la profonditàdi analisi dei docenti con la carica innovativa degli studenti".
    Il processo riguarda in particolare gli studenti del corso della LM in "Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo" (cui sono iscritte le tre redattrici di questo blog) guidati dal prof. Pasquale Mallozzi.
    A loro viene chiesto di tirar fuori, anche e soprattutto seguendo una lucida follia e una rispettosa anarchia, prodotti che sappiano integrare in maniera proficua tutti i nuovi mondi che la comunicazione multimediale permette di scoprire.
    Una informazione a 360 gradi, che riesca ad attivare nel lettore livelli di coinvolgimento differenti: intellettivo, visivo, semiotico, audiovisivo.
    L'invito è però rivolto a tutta la community degli studenti di Sdc: affinchè il nostro senso di appartenza ad una stessa facoltà che poi dovrebbe anche essere uno stile di vita, ad una stessa facoltà, cinema o caserma, o persino ad una stessa aula, possa diventare senso di appartenenza ad una redazione diffusa, in cui tanto i docenti quanto gli studenti saranno i protagonisti attivi.



    E allora... let's go and read it!


    A scuola con il pc...

    Si chiama JumPc il netbook che sarà presto utilizzato da tutte le scuole italiane. Il ministro Brunetta ha infatti prospettato un tipo di didattica rinnovata e innovativa dove ogni bambino avrà il suo netbook dotato di apposito software realizzato proprio per i più piccoli. Questa iniziativa ha preso inizio in relazione alla diffusione dei risultati della sperimentazione del progetto dal titolo “A scuola con JumPc” che lo scorso settembre ha interessato cinque istituti di scuola primaria del Lazio, del Piemonte e della Sicilia.
    JumPc, utilizzato da circa 150 alunni dai sei ai dodici anni e da 15 insegnanti, ha caratteristiche innovative: è robusto, leggero, dotato di una tastiera in grado di resistere ai liquidi e di una serie di programmi per imparare le diverse materie scolastiche. Buoni i risultati: i bambini hanno infatti imparato in fretta i vari programmi e hanno ottenuto miglioramenti dei loro profitti scolastici.
    Pc into the school
    JumPc is a new personal computer used in some italian schools to let the youngest pupils learn very quickly how to use a pc

    sabato 2 maggio 2009

    "Nuntio vobis gaudium magnum: habemus Vasco"

    Più di 500.000 anime (le cifre, come in tutte le manifestazioni, sono discordanti) accomunate da una voce sola: "Vasco, Vasco". E' stato questo il leit motiv della serata romana del Primo Maggio, che, come ogni anno, ha ospitato il grande concerto in Piazza San Giovanni in Laterano.


    L'arrivo della Rock Star era previsto per le 21:00, e già dalle 19:00 era possibile sentire una miriade di accenti diversi fremere e gridare, con emozione "tra un pò arriva Vasco".

    Una differenza, rispetto agli anni scorsi, che i frequentatori abituali del Primo Maggio Romano non hanno potuto non notare è stata la grande varietà anagrafica del popolo che gremiva Piazza San Giovanni: dagli 8 ai 60 anni (e forse anche più). Tutti in sua attesa. Tutti ad aspettare il guru della canzone italiana che, in una intervista al Tg1 aveva dichiarato che "il voler dare qualcosa di tutto ciò che ha ricevuto" lo aveva spinto a partecipare alla manifestazione.


    Il presentatore della serata (durante la quale si sono esibiti artisti come Afterhours, PFM, Bennato, Paola Turci, Subsonica, Caparezza ecc...) è Sergio Castellitto, che apre la giornata citando l'articolo 1 della Costituzione e chiedendo alla folla di completarlo recitandolo a memoria: "l'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro".


    Toccante il momento in cui il presentatore ricorda i ragazzi morti nella Casa dello Studente a Via XX Settembre a L'Aquila: "Quei ragazzi io li considero dei morti sul lavoro". In segno di solidarietà con l'Abruzzo devastato dal terremoto, si esibisce anche la banda musicale di Introdacqua (L'Aquila), che chiude la propria performance suonando "il mondo che vorrei", la canzone di Vasco Rossi che ha dato il titolo alla edizione 2009 del Primo Maggio.


    L'attesa si fa sempre più febbricitante, e quando Castellitto annuncia "Nuntio vobis gaudium magnum: habemus Vasco", un attimo di silenzio incredulo e poi....poi esplodono applausi ed acclamazioni.


    Vasco non si risparmia: poche parole tra un brano e l'altro ma ben 7 canzoni sono un omaggio dovuto alla folla che così tanto lo incita. Apre con "Stupendo", per andare avanti con "Non appari mai", "T'immagini", "C'è chi dice no", "Gli spari sopra", "Sally" e la cover de I Corvi del '66 "Sono un ragazzo di strada".


    Canta Vasco, canta e infiamma la piazza affidando alla musica il compito di trasmettere ciò che le parole non possono: per questo cambia un verso di "Non appari mai" in "Qui siamo tutti belli e buoni, votiamo tutti Berlusconi". E poi prega i giovani: "non date troppo ascolto a quello che sentite in tv, soprattutto ai telegiornali". Il pubblico apprezza e intona un coro anti-berlusconiano.


    Dopo la sua uscita dal palco Sergio Castellitto lo richiama chiedendogli di cantare "Un senso" e Blasco non si tira indietro.


    Durante la sua esecuzione scene surreali: giovani impietriti, lacrime, urla, e, soprattutto, sprezzanti del pericolo, cercano di salire ovunque possono pur di vedere meglio il palco. La situazione degenera a tal punto che i volontari della Protezione Civile sono costretti ad intervenire per tentare di far scendere dalle loro postazioni di fortuna i ragazzi più in pericolo.


    Da registrare, in proposito, un buon servizio dei mezzi di soccorso pubblico allestiti dalle autorità competenti: ambulanze, squadre di volontari della Misericordia, della Protezione Civile, della C.R.I (Croce Rossa Italiana). Prontamente, per tutto il corso della giornata, soccorronno i ragazzi che, a causa dell'eccessivo uso di alcool e dato il caldo e la compressione della massa, accusano lievi malori.

    Già dopo la fine della perfomance di Vasco Rossi molti partecipanti cominciano ad andar via: strade e stradine intorno a piazza San Giovanni in Laterano si riempiono di ragazzi accalcati; la maggior parte cerca di raggiungere la Stazione Termini.


    A Piazza dei Cinquecento e a Via Giolitti (che costeggiano la Stazione) , lunghe file di gente che aspetta un taxi o che attende la partenza del proprio treno.


    La Stazione è rimasta aperta per tutta la notte rafforzando i servizi di controllo e di ristorazione per i turisti accorsi da tutta Italia a partecipare alla manifestazione

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    domenica 26 aprile 2009

    Roma Futurista



    “Ritti sulla cima del mondo, noi scagliamo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!”. Con questa frase si conclude il Manifesto del Futurismo, pubblicato da Marinetti il 20 febbraio 1909 sul quotidiano francese Le Figaro. A cento anni dalla sua pubblicazione Roma rende omaggio a questo importante movimento con una mostra alle Scuderie del Quirinale e con molti altri eventi in giro per la città fino alle fine di maggio. La mostra, dal titolo “Futurismo. Avanguardia-Avanguardie”, ospita le opere dei più importanti artisti futuristi insieme alle opere chiave dei grandi maestri del Novecento come Boccioni, Carrà, Balla, Picasso, Duchamp, Braque. Lungo il percorso della mostra si può ammirare il contributo offerto dall’avanguardia italiana al movimento futurista, un incontro unico che ha portato alla geniale intuizione di Marinetti di una nuova sintesi tra spazio e tempo. L’originalità e l’intuizione delle avanguardie sono, a cent’anni di distanza, ancora intatte e vitali, e si prova una bella emozione nell’osservare opere famosissime considerate oggi grandi classici, viste invece all’epoca come opere di rottura. Quando nel 1912 i futuristi presentarono per la prima volta le loro opere alla galleria Bernheim-Jeune, fu subito scandalo. Niente di simile era mai stato visto prima di allora, i giornali francesi descrivono le opere e le reazioni violente di pubblico e critica. Da quel momento i canoni stilistici futuristi furono noti in tutto il mondo e andarono ad influenzare in maniera significativa tutte le altre avanguardie (ad esempio il cubismo o il cosiddetto cubo-futurismo russo). La modernità esaltata in tutti i suoi diversi aspetti: velocità, energia, scoperte scientifiche rivoluzionarie. L’ideologia futurista è l’affermazione della superiorità di ciò che è dinamico su ciò che è statico, una mitizzazione del progresso e della potenza della macchina. Giusto per dare un’idea delle opere imperdibili presenti in mostra: La Risata di Boccioni, I funerali dell’anarchico Galli di Carrà, Donna seduta in poltrona di Picasso, Torre Eiffel di Delaunay, Natura morta con violino di Braque. C’è tempo per visitare la mostra fino al 24 maggio dalle 10.00 alle 20.00, e il venerdì e il sabato chiude alle 22.30. Il prezzo intero è di 10,00 euro, ridotto studenti 7,50.

    TUTTI A TEATRO!

    Dal 1 Ottobre 2008 al 30 Maggio 2009, con Madame Butterfly e Tosca, in omaggio al 150° anniversario di Giacomo Puccini, il Teatro Flaiano di Roma da inizio a una nuova stagione di Piccola Lirica: opere maestre del gran repertorio operistico nel formato di teatro da camera. Butterfly, opera preferita da Giacomo Puccini che la considerava la sua composizione più compiuta, è incentrata sulla storia di Cio-Cio-San , giovane donna votata alla sofferenza, per la quale l’amore è totalizzante fino alla morte. Mentre l’oggetto del suo amore, l’ufficiale di marina Pinkerton, rappresenta il cinismo e l’arroganza a cui fa da contrasto la pietà di Sharpless, il console americano che funge da testimone della vicenda. Ma su tutto è evidenziato lo scontro tra due culture diverse e la rinuncia del bambino, consegnato a colui che ha più potere e può garantirgli di realizzare quel sogno americano negato alla giovane geisha.
    Per info :
    www.piccolalirica.com

    sabato 25 aprile 2009

    Sbarchiamo su wikinews (o almeno ci proviamo)...

    http://it.wikinews.org/wiki/Il_regista_Milos_Forman_Presidente_del_Festival_Internazionale_del_Film_di_Roma

    Il regista Milos Forman Presidente del Festival Internazionale del Film di Roma

    Il regista Milos Forman è stato ufficialmente nominato presidente della giuria del prossimo Festival Internazionale del Film di Roma. Ad annunciarlo sono stati il Presidente del Festival Gian Luigi Rondi e il direttore artistico Piera Detassis. A comporre la giuria, oltre al già citato Forman, ci saranno altre sei personalità del mondo artistico e dello spettacolo. Gli unici membri italiani noti al momento sono l'architetto Gae Aulenti e il regista Gabriele Muccino. Nell'edizione 2008 a vincere l'ambito premio erano stati l'Actor Studio (e il premio è stato ritirato da Al Pacino) e Gina Lollobrigida.
    E' stato inoltre reso noto che il premio d'oro alla carriera, il Marc'Aurelio d'oro, verrà assegnato all'attrice Meryl Streep. La protagonista de "Il diavolo veste Prada" oltre che di altri numerosi film di successo, risponderà alle domande dei giornalisti e di chiunque vorrà intervenire nell'ambito della sezione "L'Altro Cinema Extra", sezione curata da Mario Sesti.
    Notizia di oggi è anche che la direzione del Festival Internazionale del film di Roma ha avviato una collaborazione con L'Accademia del Cinema Italiano-David di Donatello e con Cèsar.
    Il Festival Internazionale del Film di Roma, giunto alla sua quarta edizione, si terrà dal 15 al 23 Ottobre 2009. In calendario la programmazione di film, cortometraggi e produzioni audio-visive provenienti da tutto il mondo, oltre a numerosi eventi collaterali. Realizzata dalla Fondazione Cinema per Roma con la collaborazione di Comune di Roma, Regione Lazio, Camera di Commercio e Fondazione Musica per Roma, la maratona cinematografica avrà come locations l'Auditorium Parco della Musica e il Villaggio del Cinema.
    L'edizione 2008 ha fatto registrare 615 proiezioni ufficiali di film provenienti da ben 34 nazioni, oltre alla presenza di 238 artisti italiani e 329 artisti stranieri. Gli articoli sul festival pubblicati dai mass media italiani sono stati in totale 3.576, mentre quelli della stampa internazionale 820.

    Fonti:
    http://www.ansa.it/
    www.romacinemafest.org
    Milos Forman will be the president of the International Film Festival of Rome
    The director Milos Forman has been nominated foreman of the jury of the 4th edition of the International Film Festival of Rome.
    The Festival is planned for the next 15 October and it will end on the 23 of the same month.
    The President of the Festival has also claimed that the career awars will be goven to the actress Meryl Streep.

    domenica 29 marzo 2009

    Virus into the news


    “Explosion in Padova (or in Venice, or in Milan), 14 deads and at least 40 wounded: this is the title of the take of an agency that has been opened by several pc during the last days. The take was attached with a video of an explosion. The news had all the values to be cathed by the main Italian information media and by the users who live in the cities of Padova, Venice or Milan. Once clicked on the video it appeared a pop-up that invited the users to download the latest version of “Flash Player”, a software that enables to create and decode multimedial animations.
    But the incautious user who took this operation didn’t know what he was about to. Into the pc it was downloaded a Trojan (a virus) that let the hackers enter into the memory of the machine and, for example, discover the codes of the home banking, too. After some inspections , the postal police claimed that the virus was also able to “regionalize” the message, climbing up the telematic chain and fitting it for the place of the user who was reading.
    The dangers of the net are becoming always more and more, and it is not enough anymore to be careful not to open the attachments of unknown mails or not to download contents from the software peer to peer.
    Even the desire of information, sometimes, could be noxious .

    Virus nelle notizie


    'Esplosione a Padova (o Venezia, o Milano), 14 morti ed almeno 40 feriti': questo il titolo di un lancio d’agenzia che ha fatto il giro di numerosi pc negli ultimi giorni. Il take era anche accompagnato dal video di un ‘esplosione. Una notizia con tutte le carte in regola per essere ripresa dalla maggior parte dei media d’informazione italiani ma anche dagli utenti residenti in quelle città. Una volta cliccato sul video compariva una finestrella che invitava gli utenti a scaricare l’ultima versione di “Flash Player”, un software che consente di creare e decodificare animazioni multimediali per testo, audio, immagini, video etc.
    L’ incauto utente che si lanciava in questa operazione però non sapeva a cosa andava incontro.
    Quello che veniva scaricato sul computer in realtà era un nuovo Trojan (un virus), che permetteva agli hacker di accedere alla memoria dei pc, nonché ai dati di accesso dell’ home banking degli utenti. Dopo i controlli svolti, la polizia postale ha dichiarato di aver scoperto anche che il virus era in grado di “regionalizzare” il messaggio, risalendo la catena telematica e adeguandolo alla zona di chi legge.
    Le insidie della rete diventano sempre più numerose, non è sufficiente prestare attenzione ai download dai software di peer to peer o non aprire allegati da indirizzi di posta sconosciuti. Anche la voglia di informazione a volte può far male.
    (fonte: ansa.it)

    venerdì 27 marzo 2009

    Per iniziare...

    Dai cervelli di tre studentesse della LM in “Editoria giornalismo e uffici stampa” della facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università La Sapienza di Roma, e dal “compito” del prof Ventriglia, nasce oggi “GiN: la Nuova Sfera Informativa”.
    Nuova perché mira – negli scopi e negli auspici – ad aggiungere qualcosa in più alla già frastagliata e caotica blogsfera.
    Sfera informativa in quanto intendiamo trattare i contenuti con un taglio il più possibile giornalistico.
    Il sottotitolo, “Giovani, Informazioni, Notizie”, esplica ulteriormente il nostro posizionamento: rivolgerci a quanti, giovani come noi, cercano notizie elaborate esattamente per loro, che parlino il loro linguaggio e che soddisfino i loro gusti. Strizzando l’occhio però, ogni tanto, anche ad altri argomenti e ad altri pubblici, indipendentemente dall’età.
    Cerchiamo notizie fresche, veritiere, che sappiano informare, far riflettere il pubblico e che in qualche modo lo renda partecipe.
    Dite la vostra sugli argomenti che saranno di volta in volta trattati.. noi ci faremo sentire… fatelo anche voi!